Fratture

Fratture

Il trattamenti delle fatture, fratture non cicatrizzate (pseudoartrosi, false articolazioni) e fratture mal cicatrizzate.


Fratture
Lo scopo del trattamento moderno delle fratture non è soltanto la guarigione ossea, ma anche il ripristino della piena funzionalità del segmento delle ferite dell’apparato locomotore. Nel trattamento chirurgico delle fatture, immobilizzazione con il gesso non è necessaria. Subito dopo l’intervento si inizia con gli esercizi, mantenendo la mobilità delle articolazioni e la prevenzione della degradazione delle cellule muscolari. Con la ristrutturazione anatomica della frattura articolare possono essere completamente evitate le conseguenze tardive di frattura – deterioramento (artrosi) delle articolazioni adiacenti.
 
 
LA CURA DELLE FRATTURE NON OPERATIVA
Il trattamento conservatorio delle fatture da dei buoni risultati in alcune fratture nei bambini e negli adulti, se non ci sono significanti spostamenti degli frammenti. Esistono due tipi di metodi conservativi nella cura delle fratture: l’immobilizzazione (gesso, stecche o ortosi) trattamento funzionale (fratture compresse o colpite) quando, sollevandosi con delle stampelle, viene eseguita la prima mobilizzazione delle articolazioni vicine.

Nel trattamento di immobilizzazione con il gesso, si sviluppa nelle articolazioni vicine, la cosiddetta malattia delle fratture” – l’infiammazione che colpisce le ossa, muscoli e le articolazioni, e si traduce in deterioramento del tessuto muscolare, riducendo la mobilità delle articolazioni vicine. Dopo aver completato il trattamento conservativo delle fratture, richiediamo una terapia più fisica al fine di stabilire la funzione delle articolazioni colpite e rinforzando i muscoli. Il trattamento in tali casi può estendersi da parecchi mesi ad alcuni anni, qualche volta anche di più. Nei bambini, la guarigione della frattura è in fretta, l’immobilizzazione più breve e un recupero più veloce negli adulti. Nella maggior parte delle fratture nei bambini, trattamento non operativo, generalmente ha dei vantaggi.

TRATTAMENTO CHIRURGICO DELLE FRATTURE

Il trattamento delle fratture ha i suoi vantaggi e svantaggi. Lo svantaggio è che il paziente deve sottoporsi ad intervento chirurgico, il che significa che si sottopone ad rischio operativo.

La medicina moderna ha ridotto notevolmente i rischi operativi, in modo che il trattamento operativo delle fratture può essere proposto come sicuro. I vantaggi delle cure operatorie sono molteplici:

  • Con il metodo operativo può essere realizzata una posizione anatomica (ideale) dei frammenti, che è particolarmente importante nelle fratture articolari. Se la posizione dei frammenti ossei, nelle fratture articolari non è perfetta, si arriva al danneggiamento permanente della cartilagine articolare – osteoartrite.
  • Durante l’intervento chirurgico, i frammenti vengono collegati con degli impianti che permettono la prima mobilizzazione delle articolazioni vicine (stretching), movimento con delle stampelle ed il veloce inserimento nella vita quotidiana, l’igiene personale, l’esecuzione delle attività minori, nuoto.
  • Nell’operazione chirurgica delle fratture non si manifesta lo sviluppo della malattia delle fratture
  • Il tempo di cura diminuisce notevolmente, poiché la funzione di articolazioni e la forza muscolare (RHB) avvengono in parallelo con la guarigione delle fratture.

DISTURBO DELLA GUARIGIONE OSSEA
Operando come nel trattamento conservativo sono possibili i disturbi nella guarigione ossea. Le cause di questi disturbi possono essere diversi, come; infezioni e i disturbi circolatori. Nei pazienti la cui frattura non guarisce nel tempo prestabilito, si passa al trattamento dettagliato. E’ necessaria una visione completa degli trattamenti storici, (raggi x precedenti) si allarga lo sviluppo (test di laboratorio, TAC, risonanza magnetica, scintigrafia) e la determinazione della guarigione ossea. Dopo questo, il piano di trattamento proposto e i risultati del paziente possono essere previsti sulla base del trattamento proposto. Il trattamento dei disturbi di cicatrizzazione è spesso risolvibile operando. Oltre all’eliminazione delle cause di compromissione della guarigione, i vari processi possono essere riattivati.

FRATTURE MAL CICCATRIZZATE
  • Le fratture mal cicatrizzate hanno come conseguenza, non soltanto il permanente danno alla struttura della funzione, ma anche un potenziale pericolo per la futura funzione delle articolazione. Nelle cicatrici mal cicatrizzate con le fratture all’albero il disturbo porta a sviluppare l’artrosi postraumatica delle articolazioni vicine. Per esempio, una cicatrizzazione mal riuscita della tibia porta a creare il danno all’articolazione dell’anca, ginocchio e caviglia, e spesso provoca il mal di schiena.
  • Le fratture mal cicatrizzate possono essere trattate con successo facendo gli interventi operativi, allungando l’osso accorciato, e aumentando la flessibilità delle articolazioni colpite.
  •  Con questi interventi, che rientrano nella chirurgia ricostruttiva, si migliora significativamente la funzione del leso, riducendo la disabilità e diminuendo la disabilità rallentando l’artrosi post-traumatica.


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